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Alice Cooper a Roma: 12 / 10 / 2011 - Atlantico Live |
We're
all Clones! All are One and One are all...
12 Ottobre 2011 - Roma

...
e c'eravamo anche stavolta... Alice finalmente a Roma dopo 14
anni, dopo quella mitica data, il 15 luglio 1997 che mi vedeva
per la prima volta sotto il suo palco. Sempre grande l'emozione
nonostante io sia ormai al mio quinto concerto dello Zio.
Il
telone con il volto truccato e "demoniaco" dello zio
cade dopo l'intro di Vincent Price e sulle note di Black
Widow ecco apparire il nostro dall'alto della sua scala
ragnatelosa con indosso la sua giacca a otto zampe. Alice è
in gran forma, fantastico! E' dinamico, pieno di energia e la
sua voce è al meglio. Prosegue con Brutal Planet
e una sfilata dei suoi consueti cavalli di battaglia: I'm
Eighteen ( con l'inseparabile stampella ), Under
my Wheels, Billion Dollar Babies ( con
l'immancabile spada sulla quale vengono infilzate manciate di
dollari da sventolare sul pubblico ) e la sempre verde No
More Mr Nice Guy che da anche il nome al tour.
A seguire, l'inconfondibile intro in crescendo di Hey
Stoopid... per la gioia dei fans più giovani e
di coloro che amano di più il lato "commerciale"
e leggero dello zio. Non che a noi veterani non abbia fatto piacere,
anzi, però si sà... chi conosce e apprezza Alice
fino in fondo nella sua essenza, di solito va a tirar fuori altri
CD dallo scaffale quando ha "voglia di Alice". Subito
dopo, Is it my body e la stupenda Halo
of Flies, un pezzo molto datato e purtroppo poco conosciuto
ma incredibilmente bello. A questo punto Alice esce di scena lasciando
il posto ai suoi favolosi musicisti: la bravissima Orianthi ex
chitarrista di Michael Jackson, sulla quale molti parevano avere
delle riserve. Criticata e svalutata forse perchè giovane,
femmina e bionda, la splendida Orianthi si è dimostrata
all'altezza della situazione mostrando appieno il suo talento.
Idem per gli altri Steve Hunter, Tommy Henriksen, Chuck Garric
e Glen Sobel. Il concerto prosegue con Muscle of Love
e subito dopo Only Women Bleed e Cold
Ethyl eseguite stavolta senza l'ausilio di una donna
in carne e ossa. Nè Calico nè Tiffany ma solo una
bambola... ed ecco che Alice si trasforma nello scienziato pazzo
dal camice insanguinato che da vita alla sua mostruosa creatura
in Feed my Frankenstein per poi deliziarci con
la chicca della serata: Clones. Sentirla dal
vivo è stata una gioia immensa, un pezzo stupendo, uno
dei miei preferiti, finalmente live! Tristemente, il pubblico
l'ha ascoltata quasi muto per poi scalmanarsi e sgolarsi sulla
successiva, la trita e ritrita Poison. Parliamoci
chiaro, quella canzone per me è un pezzo di cuore e di
vita, è stata proprio quella a farmelo conoscere e amare
e credo sia stato lo stesso per molti. Però... Alice non
si ferma con Poison e mi dispiace vedere il pubblico dare il massimo
dell'adrenalina, della voce e della passione sempre e solo su
quella. Wicked Young Man, col nostro armato di
asta con la quale trafigge il poveraccio di turno ed ecco le note
finali di Killer, la ghigliottina e l'amatissima
I Love the Dead. Decapitato, resuscita con un
favoloso cappello nero pieno di borchie e ci regala la sua School's
Out e il "party time" ha inizio! Gli enormi
palloni colorati rimbalzano sul pubblico che li rimanda verso
Alice che, prontamente, li buca con la spada provocando una pioggia
di coriandoli. Un ultimo pallone rosso, non esploso, continua
il suo rimbalzare fino ad arrivare sulla testa di Steve Hunter
ed essere "finito" col l'estremità della chitarra
di Tommy Henriksen.
Ci siamo, è il finale... o no?
Assolutamente no! Le luci si riaccendono e parte Elected.
Alice indossa il suo completo a specchio sotto il quale porta
la maglia della nazionale italiana sul cui retro spicca la scritta
"Italia Cooper 18". Sventola la nostra bandiera, presenta
i suoi musicisti e ci saluta mostrando la sopracitata maglia.
Il delirio. E' stato un concerto favoloso, Alice era al massimo,
pieno di energia e la sua voce era al meglio.
Nota negativa, come sempre, poco spazio alle nuove canzoni. Credo
sia un vero peccato che Alice continui a "propinarci"
da anni sempre le stesse canzoni. Vogliamo sentirle, certo che
si, ma vorremmo anche, per una volta, essere sorpresi con qualcosa
di assolutamente e completamente nuovo. Inoltre, un album meraviglioso
come Welcome 2 my Nightmare, avrebbe meritato un posto più
ampio in questo show. Ma purtroppo, ci siamo dovuti accontentare
della sola I'll bite your face off.
Tirando le somme... un grande Alice, un grande concerto e una
grande passione che non si ferma. La mia.
Alla prossima, Alice!

Un
grazie speciale ai miei meravigliosi amici e compagni d'avventure...
Dennis, Emanuele, Michael, Lucia e le sue amiche delle quali non
so il nome perchè su FB hanno lo pseudonimo ma insomma...
sapete chi siete!! Manuela e Eva assenti per stavolta ma sempre
in prima linea, Didi, Marcello, Armando e tutti coloro che ho
salutato e coi quali ho parlato anche solo per un minuto. Grazie
a tutti.
Questo sito è qui per voi e grazie a voi. TUTTI.
Grazie!
MoonWitch